Una ruota panoramica vista dal basso, con le cabine sospese contro un cielo azzurro e nuvole illuminate dal tramonto

Ma chi me l’ha fatto fare?

45 secondi di lettura

Da sotto sembrava un’ottima idea.

Qualche minuto sospesi in aria, la città vista dall’alto. Cosa vuoi che sia?

Poi arrivi lassù, cominci appena a goderti il panorama, e la ruota si ferma.

Naturalmente, nel punto più alto.

E all’improvviso ti ricordi che soffri un pochino di vertigini. Un dettaglio che, alla cassa, avevi convenientemente dimenticato.

A volte succede anche con le cose che desideriamo. Non vedi l’ora, e quando finalmente arrivano ti chiedi se non era meglio lasciar perdere.

Come se un po’ di paura volesse dire aver sbagliato.

Invece si può tremare un po’ e, cinque minuti dopo, essere felici di averlo fatto.

La ruota riparte. Il panorama è ancora lì, e ti scappa una risata. Valeva la pena salire.

Anche se, per il prossimo giro, magari ci pensi un attimo.

IL PASSO DI STASERACosa faresti, se un po’ di paura non bastasse a fermarti?

Oltre le 18 — Un passo alla volta.

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Due scritte luminose sospese tra i palazzi, «I’m not perfect» e «I’m a person», contro il cielo azzurroAnche tu35 secondiChe bello quando qualcuno ti vuole bene, con tutte le tue imperfezioni.Leggi →
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