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Il tempo che scelgo

Una clessidra davanti a un cammino di pietre sull’acqua

Non posso fermare il tempo. Posso scegliere dove portarlo.

Ho messo una clessidra davanti a un cammino di pietre. Guardandola, ho pensato a quanto spesso confondiamo il tempo che passa con il tempo perduto.

Per anni le 18 sono state per me una fine anticipata. Oggi provo a guardarle diversamente: non come l’ora che chiude, ma come il punto da cui posso scegliere il passo successivo.

Non posso fermare la sabbia, né recuperare quella già scesa. Posso però decidere che cosa fare con quella che resta.

Forse ricominciare non significa avere più tempo. Significa tornare a sentirlo nostro.

IL PASSO DI STASERASe questa sera avessi un’ora davvero tua, a quale primo passo la dedicheresti?

Oltre le 18 — Un passo alla volta.

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