La luce che resta

Non tutto ciò che finisce scompare.
Questa foto è stata scattata quando il sole era quasi tramontato.
Il paesaggio era già in ombra, mentre sull’acqua si vedeva ancora il suo riflesso. Un dettaglio che fa pensare a quanto spesso consideriamo conclusa una giornata prima che lo sia davvero.
Per molto tempo ho vissuto le 18 come un confine.
Pensavo che, se l’energia era finita, anche la giornata lo fosse. Che da quel momento non restasse altro da fare se non aspettare domani.
Quel riflesso mi ha ricordato che la luce non scompare tutta insieme. A volte cambia posto.
Non illumina più il cielo intero. Si raccoglie in un tratto d’acqua, in dieci minuti fuori casa, in una fotografia, in una scelta piccola che interrompe un’abitudine.
Non serve fingere che il buio non arrivi. Arriva.
Ma non sono obbligata a consegnargli tutto.
Posso cercare la luce che resta. Anche quando è poca. Anche quando devo cambiare posizione per riuscire a vederla.
Ripensa alla giornata che sta finendo e cerca una sola cosa che non è andata perduta.
Può essere un gesto, un pensiero, un momento in cui hai scelto diversamente dal solito.
Oltre le 18 — Un passo alla volta.
