Non serve fare qualcosa di grande per lasciare qualcosa di buono.
Mi sono fermata per il giallo.
Solo dopo ho visto l’ape, già immersa nel centro del girasole. Non era lì per farsi notare. Stava semplicemente facendo la sua parte.
Prendeva ciò che le serviva e, nello stesso gesto, lasciava qualcosa al fiore e a tutto ciò che sarebbe nato dopo.
Mi ha fatto pensare al modo in cui immaginiamo il bene.
Spesso lo associamo a gesti enormi, a vite cambiate completamente, a partenze coraggiose. Se non possiamo fare qualcosa di grande, rischiamo di convincerci che quel poco che potremmo fare non conti.
Ma non sempre bisogna andare lontano.
Si può cominciare da dove siamo: offrendo attenzione, condividendo una cosa imparata con fatica, ascoltando senza giudicare, lasciando una parola che renda meno sola una persona.
Forse essere utili non significa salvare il mondo.
Significa non attraversarlo senza lasciare nulla.
Questo progetto nasce anche da qui: dal desiderio di trasformare un cammino personale in qualcosa che possa accompagnare qualcun altro. Senza avere tutte le risposte. Senza mettermi al centro.
Facendo, semplicemente, la parte che mi spetta.
Il passo di stasera
Fai una cosa piccola che possa rendere più leggero il cammino di qualcuno.
Non deve costare denaro, non deve risolvere un problema e non deve essere raccontata.
Che cosa puoi lasciare oggi, proprio mentre continui il tuo cammino?


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